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Villa Albertini

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Villa Albertini

ENGLISH

Post in English

The 16th century Villa Degli Albertini was built by the Becelli family, owners of Costermano and the coastline between Garda and San Vigilio. In 18th century it became the property of Counts Degli Albertini and a century later it was renovated taking the present-day appearance of a medieval castle, which is accessed through the magnolia-lined alley.

In June 1848 during the first War of Independence the king Carlo Alberto lodged there. Later it housed the President of the Republic, Antonio Segni, as well as the football player Franz Beckenbauer.
 The western façade of the villa has been preserved in its 16th century beauty and its definitely worth a visit. Also see the nearby small church dedicated to San Carlo Borromeo and an enchanting park designed in the second part of the 19th century.

The park is compromised of alleys, clearings, grottos, waterfalls and fountains, towers, panoramic views and temples. The Villa is situated on the road that takes you from Garda to San Vigilio.

ITALIANO

Post in Italian

Villa degli Albertini, che domina il golfo di Garda, si è rifatta metà del look. È appena terminata la prima parte della ristrutturazione esterna di questa antica dimora, un patrimonio architettonico possente ma delicato. Lo ha dimostrato anche l’ultimo terremoto: ha allargato una crepa che il precedente sisma del 2012 aveva già aperto su una parete dello scalone che sale al primo piano, dove anche i muri di due stanze erano stati lesionati.

«Io non ho sentito le scosse perché ero in auto, ma mia figlia si è spaventata», ricorda il conte Pieralberto degli Albertini, che abita in questo paradiso dove, d’estate, sono giunte le figlie Barbara e Maddalena. «Mi sono accorto dell’accaduto perché, a suo tempo, avevo messo un segnale: un pezzo di cemento che indicasse eventuali nuovi movimenti tellurici. È caduto a terra e ciò significa che la crepa si è allargata di qualche millimetro. Vedremo di sistemare anche questo problema».

Non è semplice custodire una villa come questa, che la famiglia degli Abertini, originaria di Firenze, acquistò nel 1784 dal lord inglese Montagu che la tenne solo sei anni dopo averla comprata dall’antica famiglia locale Becelli. Una villa il cui corpo centrale è del 1600 come l’oratorio dedicato a San Carlo Borromeo che guarda sulla Gardesana.

Un dimora a cui, tra il 1800 e il 1850, l’architetto Francesco Ronzani aggiunse quattro torri, che dominano il giardino all’Italiana antistante l’ingresso – con serra, scuderie e portineria precedentemente realizzate –, giardino creato sempre da Ronzani col parco romantico retrostante dove sorgono le casa gotica e da caccia, la torre con un laghetto con due statue ottocentesche.

«Per due torri è appena terminata la ristrutturazione esterna, sotto la direzione dell’architetto Grella», precisa il conte degli Albertini. «L’impalcatura sarà tolta a giorni», informa. «Passeremo poi al corpo centrale e alle altre due costruzioni analoghe.

Nel 1981, dopo che nel 1979 mancò mio padre Carlo, ho restaurato le scuderie, la portineria e le due case. Due anni fa, però, il rigido inverno, seguito da intense piogge, ha gravemente danneggiato gli intonaci della villa, in parte crollati. Ho dunque ripreso il restauro. Mi sento in dovere di farlo per dare un giorno alle mie figlie, il più tardi possibile, una casa in ordine, come è sempre stata. Lo faccio anche per rispetto al paese di Garda, per cui la mia villa è una prestigiosa cornice».

Il conte ha l’aiuto dell’Istituto regionale Ville Venete: «Purtroppo non è un contributo, ma un mutuo a tasso agevolato del 50 per cento circa della spesa. I lavori sono partiti dopo Pasqua», precisa. «Una volta battuti gli intonaci non ancora crollati, la ditta specializzata ha proceduto con altre tecniche di restauro adatte alle ville venete». Intanto si restaura pure l’oratorio, dove si trovano affreschi secenteschi del Ligozzi, a loro volta rovinati dall’acqua che aveva invaso la chiesetta nel 2012, e la pala dedicata a San Carlo Borromeo, che è stata provvisoriamente spostata. «Poi faremo il resto», assicura il conte ricordando che la chiesa è aperta in maggio per la recita del Rosario, il 4 novembre giorno di San Carlo o per altre funzioni. Talvolta, su richiesta, anche il giardino è visitabile con guida.

Quest’anno quello quello all’Italiana non è fulgido come sempre. «Ci stiamo concentrando perché anche qui, come in tutto il Veneto, il parassita della piralide ha attaccato le siepi di bosso che lo coronano», spiega. Pure le statue, una ventina di giorni fa, sono state portate a «nuova vita». Erano annerite da muffe che un restauratore ha eliminato con apposte tecniche.

Lake

Lake Garda

Address

25010 Pozzolengo Mn

Nearest city

Lugano

Date

April 05, 2016

Category
Lake Garda, Parks & Villas, Walks
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